Guardate un po’ chi vi saluta direttamente dalla terrazza dell’Ariston! E’ Valerio Scanu, vincitore di questa 60ma edizione del Festival. Una delle più polemiche, come ben sapete… dovevate vedere ieri che putiferio si è scatenato fuori e dentro il teatro, alla proclamazione dei primi tre classificati!
Comunque ecco alcuni appunti direttamente dalla conferenza di chiusura, alle 2 di notte, quando i vincitori si sono presentati a noi giornalisti.
Ulp ragazzi, sono le 23 e 15, ci siamo quasi: stanno per proclamare i tre vincitori di questa sessantesima edizione del Festival!!! Qui in sala stampa ognuno dice la sua “Spero in questo, spero non quest’altro”, voci, mormorii, applausi e critiche alle varie esibizioni.
Ormai lo conosce mezza Italia, e fra poco lo conoscerà anche l’altra metà: Tony Maiello da Castellammare di Stabia (o da X Factor), anni 20 quasi 21 - li compie il 15 marzo - ha trionfato con “Il linguaggio della resa”… e anche ieri, come quando aveva passato il turno, aveva Zio Paperone Cuties in tasca!!! 
Yuppi yeah! Avete visto che ieri abbiamo portato bene a Luca Marino? Con il portafortuna che gli abbiamo regalato e con il nostro tifo, è riuscito a passare il turno (insieme a Nina Zilli, loro due su 5!). Questo stamattina mi ha fatto svegliare davvero felice… se poi aggiungete che ha persino smesso di piovere, è stato davvero un grande inizio! Ora sono in sala stampa per la serata, ma vi faccio un breve riassunto di una giornata frenetica. Stamattina ho incontrato Tony Maiello, sì, quello di X Factor: non avete idea (o forse sì) di quanto sia tanto dolce e carino questo ragazzo… e non parlo solo degli occhioni blu che squaglierebbero il cuore di qualsiasi paperella! Abbiamo chiacchierato di musica, della sua esibizione (che sto aspettando con impazienza!) della sua sorellina, del mare, della sua vita a Milano… ma oggi è stata la giornata dei ragazzi straordinari. Infatti poco dopo mi sono precipitata all’Ariston dove mi aspettava Il Trio, i tre tenorini Piero, Ignazio e Gianluca, che ieri hanno cantato nientemeno che davanti a una regina (la splendida ed elegantissima Rania di Giordania): no, dico, dovevate vedere la folla davanti al teatro come li osannava! Applausi a go-go, richieste di foto e autografi, pacche sulle spalle… insomma, a un certo punto non riuscivano più a muoversi! E dulcis in fundo, ecco Marco Mengoni, il “Re Matto”, come si definisce lui. Affascinante, teatrale, misterioso… uao! Ah, e tutto ciò solo stamattina! 
Eh eh, credevate che mi sarei persa questa sessantesima edizione del Festival? E come avrei potuto? Ormai sono di casa qui… ritornare nella buffa sala stampa (di cui vi ho raccontato lo scorso anno, e che non 